Giovedì, 12 Dicembre 2019

Blacklist

Internet ha certamente rivoluzionato la diffusione delle notizie, anche e forse soprattutto di natura medica, rimuovendo ostacoli e accelerando il flusso informativo consentendo a tutti un accesso diretto alle fonti, tanto da provocare anche una certa mole di confusione nei non esperti, che già è stata definita “Babel Web Syndrome”.

Parallelamente a questo fisiologico intreccio di opinioni c’è però chi pesca nel torbido: è nata una nuova tipologia criminale, quella dei “diffamatori in rete”, sostenuta da torbidi interessi o anche da implicita vocazione al ricatto, a cui non si deve ovviamente cedere.

Anche chi vi scrive è entrato nelle sordide mire di personaggi inqualificabili a cui non vale la pena di dare diretta risposta, gente che si nasconde dietro nick-name e che, scavando, risulta essere lontana anni-luce da quella scienza medica che si permette di giudicare.

 Questa gente è come l’AIDS di una vecchia campagna pubblicitaria: se li conosci li eviti.

Date un’occhiata a quanto scrive questo sito, che ha approfondito l’argomento: sarà una lettura istruttiva!

http://presadicoscienza.altervista.org/bufale-un-tanto-al-chilo/?doing_wp_cron=1469963958.1058290004730224609375

Le Iene e i bufalari

Video Le Iene Il grande business delle bufale online, come funziona
e quanto ci guadagnano


Sequestrato BUTAC


Ringraziamo le ns. Forze dell'Ordine e la Magistratura per il lavoro svolto che ha portato al sequestro del sito "Bufale un tanto al chilo fondato da Michelangelo Coltelli" che per anni ha diffamato le ricerche Universitarie e Pubblicazioni di CITOZEATEC.

LINK ALLE RICERCHE

 

http://www.citozeatec.it/studi-cit…/2017-02-14-14-22-57.html


Cosa dicono del Dr. Zaccagna